GL Group | PERCHÉ LA WEB TAX NON DEVE ESSERE APPLICATA ALLE IMPRESE ITALIANE
17538
post-template-default,single,single-post,postid-17538,single-format-standard,cookies-not-set,ajax_fade,page_not_loaded,,qode_grid_1300,qode-content-sidebar-responsive,qode-theme-ver-10.1.1,wpb-js-composer js-comp-ver-5.0.1,vc_responsive

PERCHÉ LA WEB TAX NON DEVE ESSERE APPLICATA ALLE IMPRESE ITALIANE

PERCHÉ LA WEB TAX NON DEVE ESSERE APPLICATA ALLE IMPRESE ITALIANE

Roberto Liscia, Presidente di Netcomm, il Consorzio del Commercio Elettronico Italiano, in qualità di rappresentante del settore del Commercio Elettronico Italiano, esprime le proprie valutazioni sull’introduzione dell’imposta sulle transazioni digitali nell’ambito delle recenti misure fiscali per l’economia digitale della Legge di Bilancio, approvata dalla Commissione Bilancio del Senato.

“È senz’altro condivisibile e apprezzabile l’intenzione del legislatore italiano di assoggettare a prelievo fiscale quelle imprese non residenti in Italia che, pur generando utili nel nostro Paese, a oggi non scontano alcuna IVA o imposte sui redditi nel nostro Paese; tuttavia, il provvedimento non appare raggiungere tale obbiettivo ma, anzi, rischia di produrre nuovi squilibri, con possibili ripercussioni negative per molte imprese nostrane.”

Read more at: https://goo.gl/ycqQGV